Regole della lotta canaria: scopri le regole

La lotta canaria è un'antica arte marziale originaria delle Isole Canarie, praticata sia in Sud America che in altre regioni. Inizialmente utilizzata come rituale e preparazione alla guerra dai guanci, fu proibita dagli spagnoli per un certo periodo e successivamente ritornò come parte del patrimonio culturale. Attualmente, viene praticata in squadre o individualmente, con l'obiettivo di far cadere l'avversario senza colpirlo. Le regole furono unificate nel 1960, stabilendo un punteggio per l'eliminazione dei contendenti. Il combattimento avviene in un cerchio chiamato terrero, utilizzando tecniche di presa, blocco e deviazione.

Indice del contenuto
  1. Storia antica
  2. Proibizione spagnola
  3. Ritorno culturale
  4. Pratica contemporanea
  5. Regole unificate
  6. Combattimento nel terrero
  7. Tecniche di lotta
  8. Campionati federati

Storia antica

La pratica della lotta canaria ha origini antichissime e risale ai tempi dei guanci, i primi abitanti delle Isole Canarie. Inizialmente, veniva utilizzata come forma di rituale e addestramento per la guerra, dimostrando coraggio, forza e abilità. Tuttavia, con l'arrivo degli spagnoli, la lotta canaria fu vietata per un periodo di tempo, vista come un'attività pericolosa e selvaggia. Fortunatamente, nel corso dei secoli, questo antico arte marziale è tornato a far parte della cultura canaria, diventando una forma di identità e orgoglio per la popolazione locale.

Proibizione spagnola

Durante il periodo di dominio spagnolo, la lotta canaria fu proibita dalle autorità coloniali, che consideravano questa pratica tradizionale come una minaccia al loro controllo politico e sociale. Gli spagnoli temevano che questa forma di combattimento potesse alimentare sentimenti nazionalisti tra i nativi delle Isole Canarie. Di conseguenza, furono imposte restrizioni severe sulla lotta canaria, e coloro che osavano praticarla rischiavano sanzioni e punizioni da parte delle autorità spagnole.

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Ritorno culturale

Tuttavia, nonostante la proibizione spagnola, la lotta canaria resistette e sopravvisse grazie alla determinazione e alla passione del popolo canario. Dopo il periodo di oppressione, la pratica della lotta canaria tornò a fiorire, diventando parte integrante del patrimonio culturale dell'arcipelago. Questo ritorno culturale sottolineò l'importanza della tradizione e dell'identità canaria, trasformando la lotta canaria in un simbolo di orgoglio e resistenza per la popolazione locale.

Pratica contemporanea

Oggi, la lotta canaria è praticata attivamente non solo nelle Isole Canarie, ma anche in altre regioni del mondo dove si sono diffuse comunità canarie. Questo antico arte marziale si pratica sia individualmente che in squadre, con l'obiettivo di far cadere l'avversario senza l'utilizzo di colpi. Le regole della lotta canaria sono state unificate nel 1960, introducendo un sistema di punteggio basato sull'eliminazione dei contendenti, che rende il combattimento più strategico e competitivo.

Regole unificate

Le regole unificate della lotta canaria hanno contribuito a standardizzare il modo in cui il combattimento è condotto e valutare le prestazioni dei lottatori. Il sistema di punteggio basato sull'eliminazione dei contrincanti ha reso la competizione più equa e trasparente, premiando la destrezza, la tecnica e la forza dei partecipanti. Inoltre, il fatto che il combattimento avvenga all'interno di un cerchio chiamato terrero impone limiti fisici allo svolgimento del confronto, incoraggiando i lottatori a sviluppare strategie tattiche e abilità di controllo del corpo.

Combattimento nel terrero

Il combattimento nella lotta canaria si svolge all'interno di un'area chiamata terrero, un cerchio designato che rappresenta il campo di battaglia. Questo ambiente circoscritto impone una sfida aggiuntiva ai lottatori, che devono adattarsi agli spazi ristretti e alle limitazioni fisiche del terrero. Le tecniche impiegate durante il combattimento includono aggrappamenti, blocchi e deviazioni, volte a destabilizzare l'avversario e farlo cadere a terra senza ricorrere a colpi o calci. Questo approccio unico caratterizza la lotta canaria come un'arte marziale che enfatizza la grinta, la strategia e la resistenza fisica.

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Tecniche di lotta

Le tecniche di lotta impiegate nella lotta canaria sono varie e richiedono un alto grado di abilità e padronanza. I lottatori devono essere in grado di eseguire aggrappamenti precisi per cercare di destabilizzare l'avversario e farlo cadere a terra. Inoltre, le tecniche di blocco sono fondamentali per difendersi dagli attacchi avversari e mantenere la propria posizione nel terrero. Le deviazioni sono utilizzate per sfruttare la forza e il movimento dell'avversario a proprio vantaggio, cercando di portarlo al suolo senza causargli danni fisici.

Campionati federati

I campionati di lotta canaria sono regolamentati dalla Federazione di Lotta Canaria e rappresentano il vertice della competizione in questa disciplina. Le squadre, composte da dodici lottatori ciascuna, si sfidano in emozionanti e spettacolari incontri per dimostrare la propria superiorità sul terrero. I campionati federati sono un'occasione per celebrare la maestria e la dedizione dei lottatori, che si preparano duramente per rappresentare al meglio la propria squadra e ottenere la vittoria. Questi eventi sono anche un'opportunità per gli appassionati di lotta canaria di riunirsi, tifare per i propri campioni e godersi lo spettacolo di questa affascinante arte marziale.

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